Quello dei massaggi è ormai da diversi anni un settore in forte espansione: c’entrano tanto una maggiore attenzione al benessere della persona inteso in sento più “olistico”, quanto stili di vita che mettono sempre più alla prova la salute fisica e mentale. Più si ritrovano intrappolate in un tran tran quotidiano di ansie e preoccupazioni che si manifestano anche con sintomi fisici come mal di schiena, problemi posturali, cervicalgia, eccetera cioè e più le persone sembrano desiderare il lettino del massaggiatore. Ecco alcuni dati e trend sulla massoterapia utili da conoscere e come specializzarsi nel campo.

Sette sedute di massaggio in media prenotate all’anno e la differenza la fa (sempre) l’operatore

Alla fine dello scorso anno il mercato globale dei massaggi valeva quasi 64 mila milioni di dollari. La crescita annua stimata dagli esperti da qui fino al 2034 è superiore all’8%: vuol dire che sempre più persone, oltre a quelle che già lo fanno, si rivolgeranno a saloni di bellezza, spa, centri specializzati per prenotare un massaggio. Il cliente tipo è un adulto alla ricerca di una soluzione che allevi lo stress quotidiano (nel 62% dei casi) o alle prese con dolori muscoloscheletrici di diversa natura (48%), tensiva inclusa. In media questo genere di clienti prenota almeno sette sedute l’anno. Quando si tratta di scegliere dove farsi fare un massaggio contano la vicinanza del centro o dello studio di massoterapia con casa, ufficio o altri luoghi che si frequentano abitualmente, eventuali convenzioni con le assicurazioni sanitarie che si hanno attive, ma soprattutto le tipologie di massaggio proposte, oltre che naturalmente le garanzie sulla professionalità dell’operatore.

L’importanza della formazione professionale quando si lavora con i massaggi

È per questo che i percorsi formativi e di specializzazione in massoterapia sono anch’essi molto richiesti oggi dagli operatori del settore. Realtà come Artecorpo, la scuola di massaggi per professionisti a Milano, Torino, Genova e in molte altre città italiane offrono corsi professionali di livello diverso, incentrati su tecniche differenti, tra cui non deve essere difficile trovare ciò che fa più al caso proprio.

Si potrebbe partire, per esempio, da un corso di massaggio tradizionale durante cui apprendere – se non se ne ha avuto occasione in precedenza – le basi di anatomia e fisiologia e come usare i movimenti delle mani per sciogliere le tensioni muscolari, favorire il drenaggio dei liquidi, stimolare un’azione defaticante o una sensazione di benessere e rilassamento nella persona sdraiata sul lettino. Il corso di massaggio base è in genere un’ottima occasione anche per iniziare a familiarizzare con diverse tecniche (come il massaggio svedese, il massaggio linfodrenante, il massaggio connettivale, il massaggio bioenergetico, eccetera) e i benefici che garantiscono al termine della seduta.

Se c’è un trend che emerge chiaramente dalle analisi sul mercato della massoterapia è infatti che, come in molti altri campi, i consumatori odierni sono sempre più consumatori consapevoli e, cioè, si informano prima e scelgono con attenzione il tipo di trattamento a cui sottoporsi. Nella pratica questo vuol dire che negli anni è aumentato esponenzialmente il numero di persone che si rivolgono al salone o al singolo professionista per prenotare non un massaggio ma un massaggio californiano o una seduta di riflessologia plantare: avere conoscenze di base sulle varie tecniche aiuta così, da professionisti, a orientare la scelta dei clienti verso ciò che può risultare davvero più funzionale e benefico caso per caso.