Non bisogna affatto credere che la masturbazione sia una pratica per raggiungere l’orgasmo ad esclusivo utilizzo del sesso maschile. Infatti, anche l’universo femminile usa questo metodo per provare piacere e sentirsi in armonia con il proprio corpo. Ma di cosa si tratta precisamente? Di seguito cercheremo di fornire delle utili informazioni al riguardo, specificando di cosa si tratta, perché le donne la eseguono e quali sono le tecniche per provare piacere.

Cos’è la masturbazione femminile e perché effettuarla

Volendo sintetizzare l’argomento, possiamo definire la masturbazione come quell’insieme di movimenti, azioni e attenzioni accompagnate anche da una serie di fantasie che permettono a una persona, di sesso maschile o femminile, di raggiungere l’orgasmo. Si tratta in realtà di un argomento che sotto certi versi può ritenersi ancora tabù, ma che in realtà rappresenta un vero e proprio toccasana per l’organismo.

Circa i motivi per i quali la masturbazione femminile può essere effettuata ce ne sono diversi anche se probabilmente il più importante è quello per il quale una donna ama sentirsi coccolata e attraverso questi movimenti riesce non solo ad esplorare e conoscere meglio il proprio corpo, ma anche riuscire a provare delle sensazioni davvero piacevoli.

A cosa serve la masturbazione femminile?

La risposta a questa domanda non può essere considerata univoca in quanto sono diversi i motivi che portano a praticare la masturbazione femminile. Proviamo comunque a riassumerli nei seguenti:

  • si riesce a regolare il livello degli ormoni
  • si provoca un aumento del proprio livello di stima
  • l’intero apparato genitale viene stimolato e mantenuto in forma
  • esegue un’azione antidolorifica e antistress sul corpo
  • si riesce a capire che cosa provoca realmente piacere
  • si mantiene un ottimo rapporto con il proprio corpo

In ogni caso, per essere certi di comprendere realmente a cosa serve la masturbazione femminile non c’è metodo migliore che quello di eseguirla. Non bisogna infatti affidarsi alle esperienze degli altri, ma provarne una (o più di una) per capire il piacere che si prova e in quali circostanze e con quali movimenti si riesce ad ottenere il massimo piacere.

Nel momento in cui si raggiunge l’orgasmo, il corpo femminile rilascia una serie di endorfine che hanno un effetto molto benefico sull’organismo; queste sostanze infatti permettono di rilassare il corpo e rendere anche più piacevole e riposante le ore di sonno che si effettuano. Alcune donne hanno anche rilevato una riduzione della stipsi grazie ai movimenti che coinvolgono il muscolo pelvico.

Ma effetti positivi si ottengono soprattutto sulla sfera mentale della donna che rileva un sensibile aumento della propria stima e un migliore equilibrio psicologico.

Quali sono le migliori tecniche di masturbazione?

Prima di esaminare le tecniche migliori per praticare la masturbazione femminile è opportuno ricordare che anche preparare un ambiente ideale è fondamentale per ottenere un elevato piacere. Abbiamo chiesto a Pleasure Room,  alcuni consigli per rendere l’atmosfera suggestiva: una musica rilassante accompagnata da candele profumate o da incensi permettono di creare un ambiente rilassante.

I punti più sensibili dell’apparato genitale femminile sono rappresentati dalla clitoride e dalla vagina.

Si possono utilizzare diverse tipologie di vibratori, anche se la versione con ventosa, rappresenta la soluzione migliore per chi non vuole utilizzare constantemente le mani.

Per chi invece preferisce la “classica” modalità manuale ci sono sostanzialmente due tecniche per stimolare la clitoride e la vagina.

Sulla prima si può agire con la “tecnica della girandola” ossia con due dita che agiscono intorno a questo organo con pressioni e velocità diverse in base al piacere che si vuole provare. Un altro metodo molto usato per ottenere un elevato piacere è quello denominato della “forbice” dove due dita chiuse che si trovano al di sopra della clitoride scendono lungo le labbra aprendosi delicatamente ed effettuando pressioni e velocità diverse. Queste tecniche possono essere accompagnate da una o due dita che penetrano la vagina ed effettuano un movimento del tutto simile a quella della penetrazione maschile.

Queste sono ovviamente solo delle indicazioni di massima su come praticare l’autoerotismo in quanto ogni donna conosce alla perfezione il proprio corpo e capisce quali sono i metodi che le permettono di provare piacere in modo autonomo.