Poliammide: introduzione alle caratteristiche del materiale. Brevi cenni storici e curiosità

Poliammide o NylonLa Poliammide è un materiale sintetico spesso conosciuto sotto il nome di Nylon; brevettato negli anni ’30 del secolo scorso dalla nota azienda americana Dupont de Nemours, questo prodotto ha assunto negli ultimi tempi una popolarità sempre crescente, agevolata dalla ricerca industriale e dalla massimizzazione produttiva.

Caratterizzata da fili molto sottili e organizzata secondo una struttura elastica, la poliammide venne inizialmente usata nel settore manifatturiero riguardante la produzione di calze. Non a caso, uno slogan pubblicitario del 1940 parlava in maniera entusiasta del nylon descrivendolo come una “fibra robusta come l’acciaio, sottile come una ragnatela, eppure più elastica di tutte le comuni fibre naturali.”

La composizione chimica di questo materiale presenta un gruppo ammidico (-NH-CO) congiunto ai vari monomeri della catena. Di conseguenza, esso è diviso in due sotto categorie, strettamente dipendenti dal polimero impiegato: il nylon 6,6 e il nylon 6. Il primo viene ricavato dall’adipato di esametilendiammina, mentre il secondo dal cuprolattame con ossatura, formato da sei atomi di carbonio. In commercio è possibile anche reperire il nylon 11, estratto dall’olio di ricino.

La poliammide è dunque una fibra di origine sintetica, le cui cifre dipendono dal numero di atomi di carbonio presenti nella molecola alla base della sua composizione chimica. Lo studio di un tale materiale fu particolarmente apprezzato, inoltre, durante la Seconda Guerra Mondiale, quando l’impiego bellico portò notevoli necessità produttive nell’ambito della creazione di un’attrezzatura altamente performante. La leggerezza dei tessuti di nylon fu particolarmente apprezzata dalle case produttrici di tutto il mondo, costituendo un vero e proprio boom economico per l’industria americana. Basti pensare che i paracaduti del soldati statunitensi vennero concepiti proprio a partire dalla resistenza e dall’elasticità della molecola poliammidica.

Al termine del conflitto, la storia prese una piega differente. La fibra venne usata per trend puramente estetici, diventando ben presto il punto di riferimento della moda allora contemporanea. La manifattura delle calze e dei primi vestiti in fibra di nylon iniziò la sua ascesa di popolarità, concretizzatasi ben presto in articoli brillanti, molto desiderati e corredati da un ottimo rapporto qualità-prezzo.

In questo articolo, dunque, abbiamo deciso di presentare una breve panoramica di tutte le caratteristiche tecniche, specifiche e funzionali della molecola di nylon. Trattandosi di un materiale il cui impiego continua a monopolizzare l’industria contemporanea, è bene approfondirne non soltanto la provenienza, ma anche la meritata fortuna. I vantaggi della poliammide sono stati fatti oggetti di studio da molti esperti e professionisti del settore, allo scopo di massimizzarne le proprietà. Prima di scendere maggiormente nel dettaglio, quindi, cerchiamo di delineare assieme le funzionalità tecniche del nylon, corredandole a una panoramica dei suoi impieghi recenti.

Poliammide: cos’è e a cosa deve la sua fama?

Poliammide nel tessileCome abbiamo già avuto modo di sottolineare, la poliammide è uno dei materiali più usati nell’industria tessile contemporanea; la sua costituzione non è particolarmente difficile da ottenere, sebbene le differenti tipologie chimiche ne modifichino caratteristiche e qualità. Il nylon è un insieme di fibre sintetiche ottenute per filature di polimeri e per reazione di un acido (l’acido adipico per esempio) su un prodotto chimico derivato dal petrolio. La macromolecole che si costituisce a partire dai due monomeri primi, si presentano allo stato di pastiglie; successivamente fuse e manipolate a dovere, esse vengono trattate attraverso una filiera e vengono solidificate, così da ottenere filamenti di diversa tipologia.

Il processo vede una fase di fabbricazione dei chips, cioè di granuli di polimero. A seguito di un corretto procedimento di trattamento, essi vengono fusi e successivamente raffreddati con l’utilizzo di un getto freddo. In questa fase, però, il materiale non ha ancora acquisito tutti i vantaggi elastici del nylon che viene usato in commercio. Il motivo? La massa di polimeri che è stata solidificata in questo processo del trattamento industriale è caratterizzata dalla presenza di catene molecolari organizzate in maniera disordinata, e dunque incapaci di assumere su di sè i benefici finali della poliammide. Il processo di creazione, dunque, passa alla sua fase successiva: è necessario orientare la disposizione chimica dell’asse fibroso.

I benefici tecnici del nylon hanno da sempre rappresentato un punto d’arrivo per alcune aziende manifatturiere del settore tessile; prima di scendere maggiormente nei dettagli per analizzarne le caratteristiche tecniche, è bene sottolineare che le proprietà specifiche del suddetto materiale, continuano a vivere una valorizzazione e una massimizzazione nella resa sempre costante. La poliammide è resistente all’usura e alla tensione, è leggera e ben bilanciata, nonché immune all’effetto di eventuali agenti chimici esterni.

Caratteristiche della poliammide

Tessuto: La poliammideL’elasticità del nylon è il cavallo di battaglia di un materiale in continua evoluzione; esso è sicuro, indeformabile e perfettamente in grado di sopportare le trazioni e le tensioni costanti a cui viene sottoposto. Corredato da una produzione industriale conveniente e rapida, riesce a costituire un mix sapientemente bilanciato fra specifiche tecniche altamente performanti, ottima resa pratica e una piacevolezza estetica da non sottovalutare. Inoltre, è bene sottolineare che il polimero in questione non viene mai usato allo stato “puro”, ma sempre accoppiato ad altre fibre naturali – fra le quali spunta il cotone, per la sua frequenza – o sintetiche. Il risultato è un prodotto in grado di combinare una serie di specifiche tecniche altamente performanti e differenti, ideali per trovare il compromesso più adatto alle proprie esigenze manifatturiere. Citando il nylon-lycra, ad esempio, possiamo fare riferimento al must-use nell’ambito industriale inerente alla calzetteria femminile e ai collant.

Non mancano usi specifici pensati per la creazione di costumi da bagno che siano leggeri e comodi come una seconda pelle, oppure per la produzione di elementi d’abbigliamento tecnici con cui praticare sport.

Fra gli elementi negativi da tenere in considerazione, di contro, citiamo la mancanza di proprietà assorbenti – senza un’adeguata fase di trattamento idrorepellente – e la sensibilità alle alte temperature. Per questo motivo, uno degli svantaggi più importanti da tenere a mente quando si parla di molecole di poliammide è proprio la scarsa traspirabilità, la tendenza, cioè, alla comparsa di cattivi odori. In ogni caso, le caratteristiche tecniche del nylon che si desidera utilizzare dipendono molto dalla sua lavorazione. Al giorno d’oggi è molto difficile parlare di questo materiale in maniera unitaria, in quanto ognuna delle sue sotto-categorie presenta pro e contro pensati esclusivamente per valorizzare un’industria manifatturiera piuttosto che un’altra. Ogni tipologia di nylon, dunque, è trasformata ampiamente dalle altre fibre a cui viene abbinata.

Poliammide e domande frequenti

Come funziona la manutenzione del materiale in questione?

Il nylon ha una buona resistenza, la quale consente di poter contare su un articolo finale in grado di reggere senza sforzi allo stress tipico delle attività giornaliere. Esso pertanto può essere lavato in lavatrice con temperatura media, in modo tale da garantire alle catene molecolari un ambiente costante.

Un consiglio dagli esperti? A causa della sua bassa tolleranza alla formazione di pills sulla superficie del tessuto, è bene lavare con cautela o preferibilmente a mano, in modo tale da mantenere integro il materiale il più a lungo possibile. Inoltre, nel lavaggio i tessuti in nylon dovrebbero sempre essere separati da quelli colorati, al fine di evitare il rischio di un assorbimento della tinta di altri capi di vestiario.

Tessuto in nylon: Come si stira un capo di poliammide?

Le caratteristiche del polimero di poliammide, consentono di ottenere il massimo da ogni capo di abbigliamento tecnico. Per una buona stiratura, è importante tenere a mente che la poliammide presenta un’ottima resistenza all’usura. Se si desidera usare il ferro sui propri capi, comunque, è bene accenderlo a una temperatura relativamente bassa, in quanto alcune tipologie di nylon non sono inclini a sostenere una vicinanza con fonti di calore molto forti. La tolleranza massima si aggira intorno ai 120° C; inoltre, per preservare la brillantezza del tessuto è importante non lasciare il proprio capo di poliammide steso al sole, in quanto potrebbe ingiallire e perdere elasticità.

É opportuno stirare il capo ancora umido, girandolo al rovescio. Ad ogni modo è opportuno leggere bene l’etichetta.

Perché scegliere la poliammide?

Il nylon è un materiale anallergico, cioè ideale per quei soggetti che soffrono il contatto con tessuti che non siano di ottima manifattura. Inoltre, la sua alta resistenza allo sviluppo di muffe, batteri e insetti al suo interno, consente di mantenere i propri capi di abbigliamento sempre utilizzabili e funzionali, anche a distanza di tempo. La nuova moda tessile ha ampiamente sviluppato un gusto estetico che richiama da vicino le influenze industrial, di cui il nylon è ispiratore. Trattandosi di un polimero i cui costi di produzione sono molto bassi e contenuti, inoltre, le sue suggestioni si stanno lentamente estendendo a tutti i settori di riferimento in cui i prodotti diventano anche oggetti di design.

Nylon/Poliammide: quali sono le sue differenze estetiche?

La poliammide si caratterizza per differenti gradi di lucentezza, dal super-lucido al super-opaco, allo scopo di donare la corretta sfumatura di brillantezza ad ogni capo di vestiario o a ogni elemento di attrezzatura tecnica. La grande versatilità del tessuto in questione, infatti, consente di optare di volta in volta per la commistione fibrosa perfetta per una resa visiva di grande impatto.

Ogni sotto categoria della molecola poliammidica, inoltre, si caratterizza per un dato grado di brillantezza che riflette la luce in base alla forma e all’intreccio della componentistica chimica che la determina. In questo modo, gli usi del materiale in questione rimangono ancora ricchi di prospettive e di sviluppi, che sapranno dare magistralmente vita a una serie sempre crescente di articoli in commercio.

Conclusioni

Abbiamo cercato di rispondere alle domande più frequenti che vengono spesso poste in merito alle caratteristiche e alle specifiche tecniche della poliammide. Come ogni materiale industriale che si rispetti, il nylon ha vissuto una spinta tecnologica avanguardista e in continua crescita, in grado di aprire interessanti prospettive sul mondo del tessile, dell’arredamento e dei prodotti industriali in genere.

La capacità di adattarsi alle situazioni più disparate, ha reso questo polimero un protagonista indiscusso da circa un secolo, capace com’è di sorprendere e continuare a stupire i professionisti del settore.