Ognuno di noi ogni anno deve effettuare la dichiarazione dei redditi, c’è chi la effettuerà da solo e chi si farà aiutare da un esperto per redigere al meglio i propri introiti sotto le voci corrette corrispondenti.

Districarsi all’interno dei moduli della dichiarazione dei redditi non è una cosa semplice, ecco perché la maggior parte preferisce rivolgersi ad un commercialista.

Ruolo dei commercialisti nella redazione della dichiarazione e codici alfa numerici dell’Agenzia dell’Entrate

Come detto in precedenza, i commercialisti giocano un ruolo fondamentale nella redazione corretta delle dichiarazioni dei redditi.

Grazie alla loro preparazione è possibile non commettere errori all’interno della dichiarazione ed evitare che quest’ultima possa avere delle ripercussioni negative (accertamenti, etc.). Grazie all’apposito timbro di conformità che il commercialista apporrà sui moduli, sarà possibile evitare i controlli formali da parte dell’agenzia dell’entrate.

Districarsi all’interno di tutte le voci, i codici e modelli da allegare alla propria dichiarazione dei redditi non è semplice, per questo ci vuole una conoscenza minuziosa di ogni singola parte che la compone. I codici alfanumerici, anche detti codici tributo, sono stati introdotti dall’Agenzia dell’Entrate all’interno del modulo F24 nel quale si riepilogano tutti i debiti e i crediti d’imposta da e verso l’Erario.

Codice Tributo 1631: di cosa si tratta?

Si tratta di uno dei tanti codici presenti all’interno dei moduli della dichiarazione dei redditi e gioca un ruolo chiave al verificarsi di una determinata condizione. Infatti permette di avvalersi di una compensazione di un credito d’imposta che è stato maturato dal contribuente durante i precedenti periodi fiscali.

Il codice tributo 1631 corrisponderà alla voce “Somme a titolo di imposte erariali rimborsate dal sostituto di imposta a seguito di assistenza fiscale”, decreto legislativo 175 del 21 novembre 2014 articolo 15 comma 1 lettera A.

Con il termine assistenza fiscale, presente nel codice 1631, s’intendono tutte le attività e i servizi di supporto e consulenza destinati ai lavoratori subordinati o pensionati da parte dei loro datori di lavoro, dai CAF, dai professionisti abilitati e dagli enti previdenziali.

Come detto in precedenza il codice tributo 1631 può essere inserito nel modello F24, nella sezione Erario.

In merito alla compilazione dell’apposita sezione del modello F24:

  1. nella prima colonna bisognerà inserire il codice numerico 1631,
  2. nella seconda colonna non sarà necessario inserire alcun dato,
  3. mentre nella terza colonna va inserito l’anno d’imposta a cui le somme rimborsate fanno riferimento,
  4. nella quarta colonna sarà necessario effettuare il calcolo degli importi a debito,
  5. nella quinta colonna andranno indicati crediti d’imposta compensati,
  6. nella sesta colonna la somma degli importi a debito (se presenti),
  7. nella settima colonna la somma degli importi a credito,
  8. nell’ottava colonna il saldo fra i debiti e i crediti presenti nella sesta e nella settima colonna, non sarà necessario spuntare le due caselle corrispondenti alle voci “codice ufficio” e “codice atto”.

Nel caso vi siano compensazioni orizzontali è previsto un limite di spesa pari a 5 mila euro all’anno, se la cifra dovesse superare quella cifra bisognerà avvalersi del visto di conformità apposto da un professionista abilitato.

Compilare questa tipologia di documenti in maniera corretta è essenziale affinché non si debba andare incontro a spiacevoli ritardi o sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate, quindi si consiglia di avvalersi sempre di professionisti abilitati che possano seguire con serietà e professionalità la dichiarazione dei redditi del contribuente, in modo tale da poter ottenere anche il visto di conformità sulla propria dichiarazione.