La chiocciola @ dell’email è uno dei simboli più riconoscibili dell’era digitale. La utilizziamo ogni giorno, spesso senza chiederci da dove provenga o chi abbia deciso di inserirla negli indirizzi di posta elettronica. Eppure la sua storia non nasce con Internet. È molto più antica e attraversa secoli di commercio, tipografia e tecnologia prima di diventare il segno che separa nome utente e dominio.
Ricostruire chi ha inventato la chiocciola dell’email significa distinguere tra l’origine del simbolo @ e il momento in cui è stato scelto per la posta elettronica. Sono due passaggi diversi, entrambi documentati.
Cosa tratteremo
Le origini del simbolo della chiocciola @ prima dell’email
Il simbolo @ esisteva molto prima della nascita dell’informatica moderna. Documenti commerciali europei del XVI secolo mostrano un segno simile, utilizzato come abbreviazione della parola latina “ad”, che significa “presso” o “a”. In ambito mercantile indicava il prezzo unitario, ad esempio “7 botti @ 2 ducati”, ovvero “7 botti a 2 ducati ciascuna”.
Nel tempo, il simbolo è entrato nelle tastiere delle macchine da scrivere anglosassoni e poi in quelle dei computer. Nei paesi di lingua inglese veniva letto come “at” e usato soprattutto in contesti commerciali. In Italia, invece, ha assunto il nome di chiocciola, per via della forma arrotolata che ricorda il guscio del mollusco.
Quindi, se ci si chiede chi ha inventato la chiocciola, la risposta non è legata a un singolo inventore moderno. Il simbolo è il risultato di un’evoluzione grafica e linguistica iniziata secoli fa.
Chi l’ha scelta per l’email
Il passaggio decisivo avviene nel 1971, quando l’ingegnere informatico Ray Tomlinson, che lavorava per l’azienda Bolt, Beranek and Newman (BBN), sviluppò il primo sistema di posta elettronica su ARPANET, la rete che avrebbe poi dato origine a Internet.
Tomlinson doveva risolvere un problema pratico: come separare il nome dell’utente dal computer su cui si trovava. Serviva un simbolo presente sulla tastiera, poco usato nei nomi propri e con un significato coerente.
La scelta ricadde sul simbolo @ perché in inglese si legge “at”, cioè “presso”. L’indirizzo “user@computer” poteva quindi essere interpretato come “utente presso computer”. Era una soluzione semplice, intuitiva e tecnicamente funzionale.
Ray Tomlinson non ha inventato la chiocciola, ma è stato lui a introdurla nell’indirizzo email, trasformandola in un elemento centrale della comunicazione digitale.
Perché la @ è diventata universale
Dopo l’introduzione nella posta elettronica, la chiocciola dell’email ha assunto un ruolo globale. Con la diffusione di Internet negli anni Novanta, ogni indirizzo email conteneva quel simbolo, rendendolo familiare a miliardi di persone.
La sua forza sta nella chiarezza strutturale: divide in modo netto due informazioni fondamentali, ovvero l’identità dell’utente e il dominio del servizio. Questa struttura è rimasta invariata nel tempo, anche con l’evoluzione delle piattaforme digitali.
Il simbolo @ ha poi ampliato i suoi usi. Nei social network viene impiegato per menzionare un utente, mantenendo il significato originario di “presso” o “indirizzato a”. Anche in questo caso, la funzione è coerente con la scelta fatta nel 1971.
Curiosità linguistiche sulla chiocciola
Il nome “chiocciola” è solo uno dei tanti modi in cui il simbolo @ viene chiamato nel mondo. Ogni lingua ha trovato un riferimento visivo diverso, spesso legato alla forma.
In Germania è chiamato “Affenschwanz”, cioè coda di scimmia. In Spagna “arroba”, termine che indica anche un’antica unità di misura di peso. In Francia “arobase”. In Russia è noto come “sobaka”, che significa cane.
Questa varietà di nomi mostra come un simbolo nato in ambito commerciale sia diventato parte del linguaggio quotidiano globale, assumendo sfumature culturali differenti.
La chiocciola @ oggi: tra email e comunicazione digitale
Oggi la chiocciola @ non è soltanto il segno distintivo dell’email. È entrata nel lessico visivo della comunicazione online, diventando un elemento riconoscibile anche fuori dal contesto informatico.
Continua a svolgere la sua funzione tecnica negli indirizzi di posta elettronica, che mantengono la struttura ideata da Ray Tomlinson oltre cinquant’anni fa. Allo stesso tempo, è un simbolo grafico associato immediatamente alla rete, alla connessione e all’identità digitale.
La sua storia dimostra come un segno nato nei registri mercantili del Cinquecento sia riuscito ad attraversare i secoli, adattandosi a tecnologie completamente diverse. Quando scriviamo un indirizzo email, utilizziamo un simbolo che unisce passato e innovazione in un gesto quotidiano che diamo per scontato.




