Quando ci si trova davanti alla possibilità di adottare un cucciolo, è bene conoscere l’età del pelosetto che volete portare a casa con voi.

Esiste, infatti, un’età prima della quale non è consigliato separare i cuccioli dalla loro mamma, in quanto gli stessi sono dipendenti da lei sotto ogni singolo aspetto: alimentazione, affettività, calore.

Il periodo di sviluppo è molto importante per il cucciolo, perché è proprio in quelle settimane che vanno a formarsi temperamento, personalità e modi di fare.

Il distacco della mamma: quando può avvenire e come renderlo meno traumatico

Anche se in tantissimi ignorano la cosa, è bene sapere che la legge italiana ha stabilito che non è possibile separare i cuccioli dalla mamma prima dei due mesi (la regione Toscana ha deciso addirittura per tre mesi), per salvaguardare la crescita dell’animale.

Nelle prime settimane di vita, il cucciolo impara a convivere sottostando a regole ben precise, alcune imposte dalla madre, altre che apprende dall’importante socializzazione con i propri fratelli.

Già dalla terza settimana dopo la nascita, è importante che il cucciolo si abitui anche alla presenza umana e a convivere con eventuali altri ospiti che ci sono in casa.

Il distacco dalla mamma deve avvenire gradualmente, onde evitare traumi al cucciolo, tenendolo lontano da lei per un periodo di tempo sempre maggiore, ogni giorno e, magari, mettendo nella sua nuova cuccia una coperta che abbia l’odore della mamma: questo lo aiuterà sicuramente a non sentire la sua mancanza.

Comunque sia, più tempo il cucciolo passa con la mamma, maggiore sarà il suo equilibrio caratteriale anche da adulto. Un distacco troppo precoce, prima dei due mesi di vita, potrebbe portare il cucciolo ad avere seri problemi comportamentali da adulto e a non saper gestire determinate cose che dovrebbe apprendere dalla mamma.

Spesso si fa confusione tra “distacco” e “svezzamento“: quest’ultimo avviene verso la terza settimana ed è naturale nel cucciolo, che inizia ad apprezzare anche cibo diverso dal latte materno. Il distacco, invece, parte proprio dalla mamma, e rappresenta il momento in cui il cucciolo può diventare autonomo ed essere adottato.

Nel momento in cui il cucciolo si troverà nella sua nuova famiglia, avrà sicuramente problemi a restare solo, soprattutto nel primo periodo. E’ quindi importante che venga creato un contatto tra lui e il suo nuovo padrone, in modo da permettergli una perfetta ambientazione in maniera piuttosto rapida.

Cani&Gatti: ci sono differenze?

Il distacco è inizialmente destabilizzante per qualsiasi tipo di cucciolo: ognuno di loro avrà sicuramente un periodo in cui sentirà forte la mancanza della propria mamma, soprattutto se i tempi di separazione sono troppo precoci.

Per i gatti il discorso è però un po’ diverso. A differenza delle 8 settimane in cui è consigliabile non separare i cuccioli dalla loro mamma, per quanto riguarda i gatti le “regole” sono un po’ diverse. Il gatto è infatti più autonomo rispetto al cane, ad esempio.

E’ sempre buona regola attendere le 8 settimane di vita del cucciolo, ma ad esempio, in caso di gatti selvatici e quindi non abituati alla presenza umana, la cosa migliore è quella di aspettare soltanto 5/6 settimane dalla nascita e poi staccarli dalla mamma, in modo da evitare che anche loro prendano l’abitudine di scappare quando si trovano ad avere contatti ravvicinati con le persone.

Il gatto già dalla quarta settimana inizierà ad esplorare, a mangiare cibi solidi e a cacciare, quindi, una separazione prima delle 8 settimane non può essere considerato un grande problema.

Solitamente, il numero di gattini di una cucciolata aiuta a determinare con quanta velocità gli stessi potranno essere separati dalla loro mamma: più elevato è il numero dei componenti, più elevati saranno i tempi in cui i gatti potranno diventare autonomi. Questa è una curiosità di cui non tutti sono a conoscenza, ma può sicuramente essere utile per valutare il proprio caso.

Per quanto riguarda i cuccioli di cane, invece, vale il discorso fatto nel paragrafo precedente. E’ importantissimo attendere i tempi descritti in modo da evitare che il cucciolo possa diventare, da adulto, un cane aggressivo.

E’ fondamentale che il cucciolo abbia la possibilità di apprendere tutte le regole di sopravvivenza e comportamentali dalla mamma, e deve essere separato da lei soltanto dopo le settimane stabilite dalla legge italiana.