La tradizione culinaria italiana prevede dei gustosi primi piatti che sono diventati simbolo della gastronomia tricolore nel Mondo. Infatti, quando si pensa all’Italia la mente immagina subito un bel piatto di spaghetti fumante, ma in realtà sono tanti i tipi di primi piatti, a base di pasta e riso, che è possibile gustare lungo tutto lo Stivale.

Pasta lunga o corta, ogni Regione ha la sua tradizione

La pasta è senza dubbio un alimento che la fa da padrona sulle tavole italiane e che oggi viene consumato e apprezzato in tutto il mondo. Tuttavia, ogni regione italiana ha un suo formato di pasta tradizionale che viene abbinato a sughi e condimenti per realizzare delle specialità locali, così come è possibile trovare pasta realizzata con diversi impasti.

Da Nord a Sud, quindi, ogni regione ha la sua pasta. In Campania, ad esempio, il formato tipico sono gli spaghetti, da consumare con il sugo o con i frutti di mare o gli schiaffoni, una pasta corta che si cucina con sughi freschi. In Emilia-Romagna, invece, i piatti tradizionali prevedono pasta all’uovo, quasi sempre ripiena, come tortellini, cappelletti e ravioli da condire con sugo, burro o da gustare in brodo.

La pasta alla chitarra, una tipologia di spaghetti spessi e quadrati, invece, chiamata così perché viene realizzata con un attrezzo che ricorda lo strumento musicale, è tipica dell’Abruzzo dove viene consumata con un sugo ricco come quelli con polpettine di carne.

Simbolo della cucina italiana nel mondo sono i primi piatti come la carbonara, pasta condita con uova e guanciale, la lasagna, una sfoglia cotta al forno con un sugo di carne molto ricco e formaggio e la pasta al pesto che prevede un condimento a base di basilico, aglio e olio tipica della Liguria.

Non solo pasta, anche il riso è un piatto tipico della tradizione italiana

Tra i primi piatti della tradizione culinaria italiana ci sono anche i risotti, tipici soprattutto del Nord Italia. Il riso è un alimento nutriente e un’ottima alternativa alla pasta: la sua versatilità lo rende ideale per essere cucinato come un risotto, con una cottura lenta da sfumare con brodo o vino che permette di amalgamare i condimenti e realizzare diverse pietanze tipiche.

Per chi ama destreggiarsi ai fornelli ci sono tante ricette di risotti particolari e sfiziosi perfette per soddisfare ogni palato, anche quelli più esigenti.

Tra i risotti più comuni c’è sicuramente quello “alla milanese” dall’inconfondibile colore giallo regalato dallo zafferano e reso cremoso dalla mantecatura con il burro, ma proprio come per i primi piatti a base di pasta, anche il riso viene interpretato diversamente nella cucina regionale.

In Veneto, ad esempio, il riso più famoso è chiamato “risi e bisi” e viene cotto con i piselli, mentre in Puglia la tiella con riso, cozze e patate è un gustoso e ricco primo piatto. Al sud, poi, soprattutto in Sicilia, il riso viene utilizzato come ingrediente degli arancini, piccole palle di riso fritte, sia in bianco che al sugo, arricchite con pezzetti di formaggio e salumi, perfette come antipasto, come snack o come saporito street food.

La polenta, un primo piatto versatile tipico del Nord

La polenta viene realizzata con acqua, farina di granoturco e sale, così come si faceva una volta. Si tratta di un piatto adatto anche a chi è celiaco dato che la farina di mais è naturalmente priva di glutine.

La polenta è uno dei piatti poveri che, oggi come tantissimi anni fa, viene abbinato a condimenti sostanziosi, come carne e formaggi. Mentre la polenta tradizionale richiede una lunga cottura in cui bisogna rimestare continuamente il preparato sul fuoco, oggi in commercio si trovano tipologie di polenta dalla preparazione rapida che richiede solo pochi minuti. Oltre ai piatti tradizionali, la polenta può essere anche la base per ricette sfiziose e per dolci insoliti.